Progetti e laboratori

I progetti e i laboratori si svolgono durante le ore scolastiche, sono inseriti nell’elaborazione delle unità di apprendimento e contribuiscono a completare l’azione formativa sugli alunni. 

ConsigliaMI

Il Comune di Milano, con i Municipi, con i fondi previsti dalla legge 285/97, ex legge 285/1997, promuove il progetto ConsigliaMI: “Milano, città anche dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze”, per proseguire ed arricchire l’esperienza dei Consigli di Municipio dei Ragazzi e delle Ragazze (CdMRR). 

I CdMRR, attivi in tutti i 9 Municipi di Milano, sono costituiti da ragazzi e ragazze, scelti e nominati dai loro compagni all’interno delle scuole primarie, secondarie della città e nei Centri di Aggregazione Giovanile, che si fanno portavoce presso l’Amministrazione Comunale e i Consigli di Municipio delle esigenze dei giovani. Nei CdMRR i ragazzi e le ragazze milanesi vivono esperienze di cittadinanza attiva: possono esprimere le loro idee e proposte per migliorare la vita e il benessere dell’ambiente in cui vivono, in particolare la scuola e il quartiere; sono ascoltati dagli adulti e coinvolti nei processi decisionali che li riguardano. Il presupposto è che i ragazzi e le ragazze siano i cittadini del presente e non del futuro, da ascoltare per far emergere la loro idea di “città a misura di bambini e ragazzi” per apportare cambiamenti nei territori dove vivono, migliorando la vita di tutti.

Un esempio di progetto partecipativo territoriale è quello svolto durante l’anno scolastico 2020/2021. “I Ragazzi e le Ragazze raccontano le vie del Centro Storico” riguarda lo studio della toponomastica, i ragazzi e le ragazze hanno esplorato le vie dei quartieri, si sono interrogati sui nomi delle strade, hanno creato delle schede che raccontano personaggi e luoghi, svelando così la memoria e il volto della città. Alcune di tali schede, sono racchiuse in QRCode che sono ritrovabili sugli edifici e in alcuni giardini pubblici di quelle Vie. In questa pagina sono visibili e scaricabili i materiali prodotti.

Girls Code It Better per un totale di 45 ore (16/20 incontri concordati)

In un mondo sempre più “tecnologico” le aziende hanno bisogno di persone con competenze tecniche: la disponibilità di queste risorse determinerà il successo o meno dei singoli paesi. In questa competizione, l’Italia sta giocando con solo metà della squadra: senza le ragazze. L’universo femminile infatti non sceglie percorsi professionali in ambito STEM.  Abbiamo deciso d’investire sul paese: mettere ragazzi e ragazze sulla stessa linea di partenza per stimolarli a una competizione sana, fatta di squadre eterogenee e bilanciate nelle quali la differenza di intelligenze, prospettive, esperienze produca innovazione. Officina Futuro Fondazione MAW promuove e sponsorizza, all’interno di alcune scuole selezionate, il progetto Girls code it Better: laboratorio di progettazione, di programmazione informatica e fabbricazione digitale indirizzato alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado.

L’obiettivo

L’iniziativa ha l’obiettivo di avvicinare le ragazze ai linguaggi di programmazione e alle nuove competenze digitali, in modo da renderle capaci di comprendere, creare e utilizzare consapevolmente il web e le tecnologie informatiche. Questa azione vorrebbe innescare un meccanismo atto a incoraggiare le ragazze a prendere in considerazione anche percorsi formativi e carriere STEM o a potenziare la propria formazione con competenze oggi imprescindibili.

La Metodologia

Il percorso si affida alla metodologia didattica PBL di Lepida Scuola, quale sostegno necessario per la trasmissione dei saperi e l’acquisizione di competenze chiave: comunicazione, competenze tecnologiche, competenze digitali, imparare a imparare, spirito d’iniziativa e imprenditorialità, problem solving, lavorare in team, acquisire pensiero critico, creatività sono i punti focali sui quali si concentra l’impianto didattico. Il corso è rivolto a tutte le studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie. I laboratori sono formati da gruppi eterogenei per età di ragazze.

AIB

Il progetto AIB – Associazione Italiana Biotech – nasce a febbraio 2021. Lo scopo dell’Associazione è quello di incentivare la divulgazione scientifica e di fornire la possibilità a giovani studenti di collaborare attivamente nella stesura di articoli scientifici inerenti al campo biologico e biotecnologico. Per questo motivo AIB, unitamente all’Istituto Orsoline di San Carlo di Milano, propone la partecipazione di giovani interessati alle materie scientifiche, al fine di condividere le proprie conoscenze e competenze nei vari ambiti delle scienze biologiche e biotecnologiche.

Le finalità del progetto AIB sono numerose e riassumibili nei seguenti punti:

  • Incentivare un utilizzo critico e consapevole della tecnologia e di internet, volto alla realizzazione di lavori di ricerca scientifica di carattere personale.
  • Offrire la possibilità ai giovani (classi terze) di pubblicare i propri lavori online, rispettivamente sul sito dell’Associazione Italiana Biotech: https://associazioneitalianabio.tech.blogsezione “Articoli OSC”, previa firma da parte dei genitori dei minori di una liberatoria.
  • Sviluppo e rinforzo delle abilità linguistiche e di scrittura propedeutiche a qualunque ambito disciplinare di un Liceo (Classico, Scientifico e Linguistico), in quanto gli studenti imparano a sviluppare una corretta forma, sintassi e struttura di un articolo, incrementando anche le conoscenze della lingua straniera in caso di stesura di testi in inglese.
  • Possibile attività interdisciplinare, utile anche per un eventuale progetto STEAM tra materie scientifiche e umanistiche quali scienze e italiano.
  • Inserimento nella didattica di un approccio metodologico all’apprendimento integrato di competenze linguistico-comunicative e disciplinari tramite CLIL (Content and Language Integrated Learning), utile alla sola ricerca di informazioni scientifiche o alla stesura di articoli in lingua inglese.

Gli obiettivi del progetto AIB sono i seguenti:

  • Incrementare, tra i giovani, la divulgazione scientifica e la comunicazione
  • Sviluppare l’analisi e la comprensione, anche in lingua straniera, di testi di argomento scientifico
  • Insegnare agli studenti a svolgere ricerche, valutando la veridicità delle informazioni e confrontando le diverse fonti presenti sul web
  • Dare ai ragazzi una formazione adeguata e consentire loro di costruire uno spirito critico che permetta loro di distinguere tra informazioni corrette e non corrette
  • Informare e istruire gli studenti sulla “appropriazione di un’idea e il legittimo riconoscimento che deve essere attribuito all’autore di quest’ultima”, sottolineando l’importanza della bibliografia e sitografia utile all’abolizione del plagio.

Durante le ore delle materie che si occuperanno del progetto AIB, in accordo con gli impegni didattici previsti dal programma ministeriale, gli studenti si dedicheranno all’attività di ricerca e di stesura di articoli scientifici. Il lavoro può essere anche effettuato a casa nel tempo libero, l’importante è rispettare le scadenze per le pubblicazioni sul sito dell’Associazione. Per lo svolgimento dell’articolo sarà necessaria la presenza di un computer o di un tablet ed eventualmente materiale cartaceo utile alla ricerca di informazioni.